mar12
Da stamattina Facebook ha introdotto un nuovo sistema di suggerimenti per le fan page. Non vengono più segnalate direttamente le pagine di cui sono fan i propri amici, ma le pagine che hanno diretta attinenza con altre pagine di cui siamo fan.
Con un esempio: non più “diventa fan dei Queen (perché) tre tuoi amici sono già fan”; ma “diventa fan dei Queen (perché) sei fan dei Pink Floyd“. Ovviamente, il collegamento fra Queen e Pink Floyd viene molto probabilmente derivato, ancora una volta, dai gusti dei propri amici: quelli fra i miei amici che sono fan dei Pink Floyd sono anche fan dei Queen.
Una rivoluzione? Certo, no! Ma un interessante cambio di prospettiva in cui, alla quantità di preferenze (segnalazioni di pagine con più amici fan) si sostituisce la qualità: vengono prese in esame le pagine che hanno più affinità con i propri gusti, scoprendo magari di avere in comune con le proprie conoscenze più di quanto immaginassimo.
Per non parlare dei possibili utilizzi a fini promozionali di questa nuova caratteristica…
feb25
Un articolo su Wired ribalta il luogo comune secondo cui il social networking sia un danno per la produttività, quanto meno per chi svolge lavori che richiedono conoscenza, design, creatività.
Secondo l’autore, il dato secondo cui il microblogging contribuisce ad un decurtamento di 1.5 punti percentuali della produttività complessiva parte dal presupposto che il tempo speso in quel modo sia tempo sprecato. Questo, “tradisce una certa ignoranza del processo creativo. Gli uomini non sono progettati per mantenersi costantemente concentrati sui compiti che gli vengono assegnati. Abbiamo bisogno di pause di tanto in tanto per sollevare il nostro pensiero dalla pressione.”
Attenzione però: questo non vuol dire che uno dovrebbe mettersi a giocare a Campo Minato ogni volta che gli viene voglia. Secondo Don Ambrose, della Rider University, i risultati migliori si ottengono “esponendo la mente ad una serie di informazioni completamente nuovo, piuttosto che semplicemente scaricando lo stress mentale. In questo modo, infatti, si incoraggia l’associazione creativa, il mettere insieme concetti apparentemente incorrelati — elemento fondamentale del processo di creazione.”
L’articolo completo su Wired.
feb22
VoxOx è un nuovo servizio di TelCentris™ che riunisce in un unico strumento tutti i mezzi di comunicazione più frequentemente usati sulla rete: mail, chat, messaggi istantanei, scambio di file, chiamate video, voce e fax. Niente di rivoluzionario, ma certamente un pacchetto che stupisce per completezza considerando che, almeno al momento, è completamente gratis.
Ovviamente è possibile collegarsi ai network più in voga come Myspace, Facebook, Skype ed MSN. Non so, invece, se sia già previsto un widget da inserire sul proprio sito web per comunicare con i propri utenti, come ad esempio permette Meebo.
Provate VoxOx e condividete le vostre esperienze su Comunità Virtuale!
feb15
Il lancio di Google Buzz è stato strombazzato in lungo e in largo, al punto da portare a chiedersi cosa ci sia poi di tanto eclatante nel lancio di un Google Reader per social network. A parte aggregare i contenuti postati altrove (aumentandone la confusione) non mi pare che al momento si possa fare granché altro.
Il quadrò però andrebbe completato con una funzione meno nota che è stata introdotta di recente: la social search. Va detto che la funzione è appena uscita dallo stato di Beta ed è possibile usarla solo su google.com (quindi non ancora su google.it) ed ovviamente bisogna essere loggati con il proprio utente Google.
Se la funzione è attiva, i risultati di una ricerca saranno completati da contenuti presi dal vostro “circolo sociale”. In pratica, compariranno post dei vostri amici su Facebook, colleghi su LinkedIn, gruppi preferiti su Last.fm e così via. Ovviamente il sistema non si limita a prelevare i dati da Facebook, LinkedIn e Last.fm, ma conoscendo i siti, i blog e i forum su cui gli amici (e gli amici degli amici) a loro volta postano i loro contenuti, raggiunge ed aggrega tutto quello che questi vogliono condividere con noi e ce lo mostra a corredo delle nostre ricerche, scegliendo ovviamente gli articoli più pertinenti.
Se volete provarla, la difficoltà maggiore sta nel convincere il vostro browser a lasciare la versione italiana di Google e tornare a quella originaria. Per farlo, seguite semplicemente questo link. Se volete avere un’idea del circolo sociale che Google ha costruito in base al vostro profilo, andate nelle Impostazioni di Social Search. Per cambiarvi volto , invece, dove agire sul vostro profilo Google, o crearne uno, se non ne avete.
dic14
Risulta molto interessante, la mattina dopo, farsi un giro nei siti social per vedere come all’estero viene commentata la notizia italiana del giorno, che in questo caso è l’aggressione al premier Silvio Berlusconi.
Reddit, grazie al fatto che la notizia è andata in home page, ci riserva tutta una serie di commenti, dai favorevoli e contrari, quelli che non si picchiano i vecchi, ai teorici della cospirazione che suppongono che si tratti di una messinscena, quelli insospettiti dalla prontezza con cui l’aggressore è stato identificato come malato mentale dai media, fino a quelli che aspettano che venga pubblicato il giochino Flash per emulare le gesta del “terrorista”.
Il quale, tale Massimo Tartaglia, ha subito avuto in dote per il suo gesto una pagina Facebook che, al momento, conta 44000 fans - e se ne aggiungono centinaia al minuto; e per aggiornamenti in tempo reale, sintonizzatevi su Twitter. (Linko google, ché al momento tuitter non sembra funzionare.)
nov11
Sempre più siti, soprattutto i social network, offrono la possibilità di collegare gli account che si hanno su altri siti, ossia memorizzare il login (nome utente e password) con cui ci si connette a questi altri servizi in modo da ottenere l’accesso automaticamente per ottenere e/o inviare informazioni.
Dalle funzioni che siamo abituati a conoscere ed apprezzare, come importare gli amici da Myspace a Facebook e viceversa, a quelle la cui utilità è meno ovvia ai più, come condividere gli aggiornamenti del wall di Facebook su Twitter o viceversa, questa funzione apre scenari certamente interessanti, per chi sarà in grado di individuarne il valore e metterlo a frutto, pur potendo avere ricadute su coloro che non sono in grado di proteggere la loro e l’altrui privacy, diffondendo dati potenzialmente sensibili ai quattro venti (mica tanto) virtuali.
In tutto ciò, un metodo più sicuro ed al tempo stesso efficiente, di crearsi un’unica identità elettronica, senza disseminare i propri dati di accesso in lungo e in largo, è costituita da Open ID. Con un sito esterno a fare da garante, è possibile utilizzare un’unica password per provare la propria identità al sistema, e poi accedere a qualsiasi sito che supporti questa tecnologia. Questa è la strada che ci riserva il futuro.
nov5
Di recente Facebook ha lanciato una nuova fnzione che mira a spodestare i siti di blogging in tempo reale come FriendFeed e Twitter. Il feed in Tempo Reale si è andato, quindi, ad affiancare al preesistente feed delle Notizie, la selezione dei post che Facebook ritiene più adatti ai tuoi gusti.
Il nuovo feed, invece, visualizza tutte le storie di tutti i tuoi amici, gruppi, page ed applicazioni (con la possibilità di escluderne esplicitamente alcuni) e la lista viene aggiornata in tempo reale, non appena sono disponibili novità: “quando uno dei tuoi amici scrive o fa qualcosa, l’elenco in “tempo reale” scorre verso il basso, per fare spazio alle nuove entrate, che fanno quindi la loro comparsa.” Il tutto condito da effetti di dissolvenza a cui AJAX ed il Web 2.0 ci hanno abituati.
“Non è un segreto che Facebook stia spingendo le sue caratteristiche di microblogging e life-streaming sempre più in primo piano sul sito, di recente. Il box”A cosa stai pensando?” di è parecchio simile al modo in cui funziona Twitter, ed il sistema di commento alle storie ricorda molto FriendFeed.” Dato che queste due realtà, al contrario di Facebook, non sono ancora riuscite (del tutto) ad espandersi ed uscire dalla nicchia di utenza per la quale sono state create, dovranno certamente darsi da fare per accaparrarsi una fetta di questo importante mercato che rischia di sfuggirgli, altrimenti, di mano.
Articoli citati:
Facebook’s Live Feed challenges FriendFeed, Twitter