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Il linguaggio delle comunità virtuali 0

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Il linguaggio delle comunità virtuali si è evoluto avvicinandosi più a quello usato negli sms piuttosto che a quello parlato. Innanzi tutto c’è un largo utilizzo di emoticons, ossia quelle faccine che esprimono stati d’animo e che enfatizzano ciò che si sta dicendo. Ed infatti se ci si fa un giro nei forum, si vedrà l’uso e l’abuso di questo linguaggio non virtuale, che in casi estremi può risultare addirittura fastidioso.Diffuso è l’utilizzo dell’inglese, di acronimi (ad esempio rotfl che sta per “rolling on the floor laughing” ossia “mi rotolo per terra dal ridere”), abbreviazioni (”dmn” che sta per “domani”), la sostituzione della C dolce con la K, utilizzo della fonetica al posto della parola (”U” sta per “you”); queste sono tutte evoluzioni della lingua nate dalla necessità di essere brevi quando si scrivono sms e che sono ormai state trasferite anche nel mondo virtuale, pur non essendoci alcuna necessità.