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Cos’è una comunità virtuale? 0

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Una comunità virtuale comprende un gruppo di persone, più o meno numeroso, che si mantiene in contatto telematicamente, soprattutto tramite internet.
Una comunità virtuale può avere un tema o un argomento di comune interesse (come sport, cucina, informatica e via dicendo) o semplicemente una funzione di aggregazione. I membri di una comunità virtuale possono comunicare in diverso modo: tramite messaggi privati, chat, forum o programmi di messaggistica istantanea, tra cui i più famosi sono Msn Messenger, ICQ, Yahoo! Messenger.

Le comunità virtuali più diffuse in Italia sono Badoo, Facebook, Linkedin, MySpace e Netlog.

Il linguaggio delle comunità virtuali 0

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Il linguaggio delle comunità virtuali si è evoluto avvicinandosi più a quello usato negli sms piuttosto che a quello parlato. Innanzi tutto c’è un largo utilizzo di emoticons, ossia quelle faccine che esprimono stati d’animo e che enfatizzano ciò che si sta dicendo. Ed infatti se ci si fa un giro nei forum, si vedrà l’uso e l’abuso di questo linguaggio non virtuale, che in casi estremi può risultare addirittura fastidioso.Diffuso è l’utilizzo dell’inglese, di acronimi (ad esempio rotfl che sta per “rolling on the floor laughing” ossia “mi rotolo per terra dal ridere”), abbreviazioni (”dmn” che sta per “domani”), la sostituzione della C dolce con la K, utilizzo della fonetica al posto della parola (”U” sta per “you”); queste sono tutte evoluzioni della lingua nate dalla necessità di essere brevi quando si scrivono sms e che sono ormai state trasferite anche nel mondo virtuale, pur non essendoci alcuna necessità.

Karma e sangue (non necessariamente freddo) 0

dic14

Risulta molto interessante, la mattina dopo, farsi un giro nei siti social per vedere come all’estero viene commentata la notizia italiana del giorno, che in questo caso è l’aggressione al premier Silvio Berlusconi.

Reddit, grazie al fatto che la notizia è andata in home page, ci riserva tutta una serie di commenti, dai favorevoli e contrari, quelli che non si picchiano i vecchi, ai teorici della cospirazione che suppongono che si tratti di una messinscena, quelli insospettiti dalla prontezza con cui l’aggressore è stato identificato come malato mentale dai media, fino a quelli che aspettano che venga pubblicato il giochino Flash per emulare le gesta del “terrorista”.

Il quale, tale Massimo Tartaglia, ha subito avuto in dote per il suo gesto una pagina Facebook che, al momento, conta 44000 fans - e se ne aggiungono centinaia al minuto; e per aggiornamenti in tempo reale, sintonizzatevi su Twitter. (Linko google, ché al momento tuitter non sembra funzionare.)

L’interrogativo Twitter 0

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Quando una domanda resta senza risposta, non è necessariamente a causa della difficoltà insita nel quesito. Talvolta, è la domanda stessa ad essere sbagliata.

Sento spesso chiedere lumi su Twitter — “Come funziona Twitter?”, “Come si usa?” — quasi che debba esistere un modello comportamentale al quale conformarsi per ogni cosa: quasi che l’uso consista nel farsi usare! OK, è certamente più comodo fare come fanno gli altri piuttosto che inventarsi un modo per sfruttare uno strumento che non è ancora stato esplorato a fondo, in tutte le sue potenzialità, quasi una nuova prateria del web.

Meglio chiedersi perciò: “Come posso usare Twitter?” Chiunque investa denaro in qualsiasi forma di business è preoccupato della propria presenza online, ed il 2009 è stato l’anno di Twitter. Persino i motori di ricerca più blasonati hanno dovuto rivedere le loro strategie di indicizzazione per restare al passo con il paradigma del life blogging, dei post “in tempo reale”. Le informazioni diventano obsolete nel giro di ore, e devono essere aggiornate di continuo. I SEO hanno il loro bel daffare a tenere il passo della Google Dance.

Chi è stato, quindi, ad aver interpretato meglio questo fenomeno fino ad ora? The Big Money, l’appendice business di Slate, ci offre la classifica delle prime 12 compagnie, basata sul numero di Follower. Sono stati presi in considerazione gli account che hanno superato il milione di utenti.

Al primo posto si piazza il New York Times, seguito dal canale di intrattenimento E! Online e dalla NBA. Molti di questi canali sono semplici copie di feed RSS del sito, per cui si potrebbe pensare che il loro successo è dovuto in larga parte al loro “nome”.  Tuttavia risulta che le grandi multinazionali sono in minoranza rispetto a nuovi arrivati che operano esclusivamente (o prevalentemente) sul web.

L’articolo evidenzia come la funzionalità Suggested User, che suggerisce canali a cui iscriversi in base ai gusti dell’utente, ha una grande influenza nel permettere ad un canale di raggiungere il tipo di cifre (milioni di utenti) preso come riferimento: alcune compagnie sembrano preferite rispetto ad altre, creando discrepanze anche notevoli, come il milione e mezzo di followers di Jet Blue contro i 35000 di Comcast Cares, nonostante si tratti in entrambi i casi di assistenza  ai clienti.

Proprio i servizi di assistenza sembrano aver trovato casa su Twitter: il funzionamento in tempo reale, la reciprocità con cui ci si scambia messaggi (confronta con la quasi unidirezionalità delle fan page di Facebook) e la trasparenza con cui il tutto accade danno agli utenti l’impressione che le compagnie si occupino realmente del loro particolare problema, ponderino i loro suggerimenti, ascoltino le loro critiche.

Tutto qui, Twitter? Un sistema per sostituire i call center? Il futuro ci sorprenderà. Ancora una volta.

Leggi: The Big Money Twitter 12

Il mercato della conoscenza 1

nov23

Il contenuto generato dagli utenti è diventato centrale nel ciclo vitale di un qualsiasi sito web. Questo ha anche portato alla nascita di interi siti basati unicamente su questo nuovo paradigma. Da Experts Exchange passando per il defunto Google Q&A (poi Google Answers) fino al recente, ma ormai leader nel settore “popolare”, Yahoo! Answers, si fanno sempre più strada i siti in cui chiedere informazioni ad altri utenti umani, per arrivare laddove nessun motore di ricerca è mai arrivato ancora: capire i bisogni dell’utente ed indirizzarlo verso la soluzione che desidera, senza lasciargli l’arduo compito di esaminare centinaia di risultati spesso discordanti, se non fuorvianti.

Grazie all’ottima indicizzazione che ricevono dagli stessi motori di ricerca, questi siti stanno ormai soppiantando i vecchi newsgroup di USENET (che sopravvivono soprattutto grazie a Google Gruppi), nonostante (o forse anche grazie al fatto che) il loro meccanismo di domanda e risposta sia molto più rigido e non consenta interazione continua fra l’utente che fa la richiesta e quelli che provano a soddisfarla.

Ispirato al coreano Knowledge Search di Naver, il servizio di Yahoo usa i classici mezzi per incentivare gli utenti alla partecipazione: sistema di punteggi a livelli, con tanto di badge per condividere i propri avanzamenti su forum, blog e social network; riconoscimenti speciali per gli utenti più attivi (gli Answeriani DOC); un sistema di moderazione basato sulla reputazione degli utenti, per tenere a bada troll e spammer; dulcis in fundo, un sistema di selezione (alla Digg) delle domande e risposte più meritevoli allo scopo di promuoverle in prima pagina.

Collegare i propri account 0

nov11

Sempre più siti, soprattutto i social network, offrono la possibilità di collegare gli account che si hanno su altri siti, ossia memorizzare il login (nome utente e password) con cui ci si connette a questi altri servizi in modo da ottenere l’accesso automaticamente per ottenere e/o inviare informazioni.

Dalle funzioni che siamo abituati a conoscere ed apprezzare, come importare gli amici da Myspace a Facebook e viceversa, a quelle la cui utilità è meno ovvia ai più, come condividere gli aggiornamenti del wall di Facebook su Twitter o viceversa, questa funzione apre scenari certamente interessanti, per chi sarà in grado di individuarne il valore e metterlo a frutto, pur potendo avere ricadute su coloro che non sono in grado di proteggere la loro e l’altrui privacy, diffondendo dati potenzialmente sensibili ai quattro venti (mica tanto) virtuali.

In tutto ciò, un metodo più sicuro ed al tempo stesso efficiente, di crearsi un’unica identità elettronica, senza disseminare i propri dati di accesso in lungo e in largo, è costituita da Open ID. Con un sito esterno a fare da garante, è possibile utilizzare un’unica password per provare la propria identità al sistema, e poi accedere a qualsiasi sito che supporti questa tecnologia. Questa è la strada che ci riserva il futuro.

Facebook contro Twitter 0

nov5

Di recente Facebook ha lanciato una nuova fnzione che mira a spodestare i siti di blogging in tempo reale come FriendFeed e Twitter. Il feed in Tempo Reale si è andato, quindi, ad affiancare al preesistente feed delle Notizie, la selezione dei post che Facebook ritiene più adatti ai tuoi gusti.

Il nuovo feed, invece, visualizza tutte le storie di tutti i tuoi amici, gruppi, page ed applicazioni (con la possibilità di escluderne esplicitamente alcuni) e la lista viene aggiornata in tempo reale, non appena sono disponibili novità: “quando uno dei tuoi amici scrive o fa qualcosa, l’elenco in “tempo reale” scorre verso il basso, per fare spazio alle nuove entrate, che fanno quindi la loro comparsa.” Il tutto condito da effetti di dissolvenza a cui AJAX ed il Web 2.0 ci hanno abituati.

“Non è un segreto che Facebook stia spingendo le sue caratteristiche di microblogging e life-streaming sempre più in primo piano sul sito, di recente. Il box”A cosa stai pensando?” di è parecchio simile al modo in cui funziona Twitter, ed il sistema di commento alle storie ricorda molto FriendFeed.” Dato che queste due realtà, al contrario di Facebook, non sono ancora riuscite (del tutto) ad espandersi ed uscire dalla nicchia di utenza per la quale sono state create, dovranno certamente darsi da fare per accaparrarsi una fetta di questo importante mercato che rischia di sfuggirgli, altrimenti, di mano.

Articoli citati:

Facebook’s Live Feed challenges FriendFeed, Twitter

Il fenomeno Facebook 0

lug15

Facebook è un popolare sito di social network, forse il più famoso.Conta 200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.
Il nome Facebook si riferisce agli annuari con le foto dei membri dei college statunitensi. I nuovi studenti in alcuni campus pubblicano all’inizio dell’anno accademico le proprie foto e le distribuiscono ai nuovi studenti come mezzo per conoscere le persone del campus.
Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all’epoca studente diciannovenne presso l’università di Harvard. Nato per far mantenere i contatti tra studenti di tutto il mondo, oggi facebook si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet.
In Italia il boom del fenomeno facebook si è avuto nell’estate del 2008.

Tutti possono iscriversi a facebook, il sito è gratuito per gli utenti ma guadagna con la pubblicità degli inserzionisti.

Comunità online di rilievo 1

apr1

Con il diffondersi delle comunità virtuali, automaticamente l’economia legato a questo settore ne ha trovato un grande giovamento.

Tralasciando l’aspetto economico pratico, come aumenti di acquisti di webcam e microfoni, mi riferisco alla nascita di numerose comunità virtuali, molte delle quali hanno subito assunto posizioni di rilievo.

Tra le più conosciute ricordiamo MySpace, creata nel 1998, che offre ai suoi utenti un blog, uni proprio profilo dove inserire foto, musica e video. Questa comunità è particolarmente famosa perché vanta la registrazione di un alto numero di artisti, che si servono di questo mezzo per farsi pubblicità e farsi conoscere nel web.

Anche DevianART è ritenuta molto utile per gli artisti che pubblicano gratuitamente le proprie creazioni artistiche di ogni tipo, grafiche, fotografiche, animate o artigianali.

Qui troviamo già un differente uso del mezzo virtuale, infatti oltre la registrazione gratuita è possibile anche la versione a pagamento con la quale è possibile usufruire di una più vasta scelta di strumenti.

Oggigiorno una della più famose comunità virtuali è sicuramente Facebook, il quale nome si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo studente delle scuole statunitensi.

I membri di Facebook possono iscriversi gratuitamente e scegliere di appartenere ad una o più reti. Hanno la possibilità di personalizzare il proprio profilo con foto, video, preferenze e gusti, offre inoltre una scelta di svago e passatempo tramite numerosi giochi in flash, o tavoli di poker online. Una particolarità di questa comunità è  il nome proprio, e non più un nickname che consente di stringere amicizia con persone di cui si conosce solo il nome e cognome, o di riallacciare vecchi rapporti con vecchi amici.

Altre comunità famose sono IrcLove ed IrcNapoli, che accolgono centinaia di iscritti che tramite messaggistica veloce e minichat hanno la possibilità di conoscersi e scambiare le proprie idee. L’organizzazione di meeting periodici inoltre, tipici di queste comunità servono a donare un tocco di realtà a queste conoscenze.

Deformazione del linguaggio 0

apr1

Un aspetto negativo della diffusione delle comunità virtuali riguarda il linguaggio che ha subito uno stravolgimento riguardo l’uso corretto della grammatica italiana.

Contrazioni ed abbreviazioni sono sempre più diffuse nel linguaggio dei nostri giorni. Per facilitare e velocizzare la comunicazione online infatti, si ricorre ormai a questo uso improprio dei termini. Si parte da un semplice “che” che diventa “ke” fino ad arrivare ad un veloce messaggio “vng dp” che tende praticamente ad annullare la funzione della vocale. Molte di queste abbreviazioni sono riprese anche dall’inglese, ad esempio “afk” che vorrebbe voler dire “Away From Keyboard” (lontano dalla tastiera) o un diretto e molto usato “asl” che scritto ad inizio conversazione, vorrebbe significare  “Age,Sex,Location” sono tra le “parole” più usate nelle comunità online.

Le parole spesso sono considerate superflue anche per spiegare uno stato d’animo, una semplice emoticon infatti va a sostituire mille “ingombranti” parole “superflue”.

 

Tra gli esempi riportiamo:

 

Ci sei? = c6?

Perdere = xdere

Qualcosa = qls

Buonanotte = b.ntt

Ci vediamo dopo = c ved dp

Rispondi = risp

Rispondi urgente = risppppp

Rotto = r8