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Su Italia sw Yahoo e Bing in lieve ascesa 0

gen20

Italia sw parla del leggero consenso pubblico che hanno ottenuto Yahoo e Bing negli Usa nel mese di Dicembre 2010.

Circa un anno fa Yahoo e Microsoft firmarono un accordo mediante il quale quest’ultimo avrebbe acquisito l’accesso alle tecnologie Yahoo per la ricerca integrandole a Bing per farlo divenire un degno rivale di Google.

Dopo un anno ecco cosa è successo, Yahoo e Microsoft hanno festeggiato insieme il primo “compleanno” da Partners con un lieve ma significativo successo, infatti secondo i dati del traffico USA di Dicembre 2010 rilasciati da Hitwise, sembra proprio che questo sia un momento positivo per questa “squadra”.

I frutti sono molto lenti ma ora pare proprio che l’accordo sia vincente, infatti Google perde l’1% di traffico rispetto al mese di Novembre 2010, mentre Bing guadagna il 2% portandosi a quota 25.77%.

Possono apparire dati da niente eppure è già un grande successo per Yahoo e Bing che stanno avvistando finalmente dei risultati concreti, segno che l’accordo tra i due sta funzionando anche se con piccoli passi.

Osserveremo se l’ascesa di Bing raggiungerà poco alla volta il gigante della ricerca per lo meno per uno scontro alla pari.

Regole per un sito web di successo 0

nov8

Chiunque possieda un’attività si sente ormai ripetere da tempo che avere un sito internet è ormai indispensabile per il successo della propria attività, ma che possedere un sito-vetrina o poco “frequentato”, ovvero dal traffico limitato non è di alcuna utilità.
Cosa fare, quindi, per fare del vostro portale un sito popolare e per essere primi sui motori?
La prima regola, assolutamente da seguire, è quella di affidarsi a degli specialisti per la progettazione e la realizzazione del proprio portale, facendo attenzione, una volta dato vita al sito di curare anche tutti gli aspetti legati al marketing e alla promozione.
Quindi il primo step è quello di scegliere una web agency di lunga esperienza e che soprattutto sia in grado di rispondere adeguatamente alle vostre esigenze, comprendendo quali sono le esigenze della vostra attività e riuscendo a pubblicizzarle adeguatamente sul web.
Proprio le tecniche di pubblicizzazione, le cosiddette tecniche di Web Marketing, stanno assumendo sempre più peso per il successo di un portale sul Web.
Si tratta di strategie complesse ed in costante evoluzione che spaziano dalla struttura del sito fino all’aggiornamento e alla pubblicizzazione dei suoi contenuti che, ricordiamolo, devono essere originali e costantemente aggiornati, in modo da certificare la qualità e l’affidabilità del proprio portale.
Quindi le per avere un sito efficace bisogna:
1)Affidarsi ad una web agency di qualità che sappia interpretare i vostri bisogni e tradurli sul web
2)Curare tutti gli aspetti del sito, dalla sua struttura tecnica alla sua parte contenutistica
3)Non sottovalutare la promozione, attraverso strategie di link building

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Progettazione di un sito web: un mix di creatività e tecnologia 0

nov8

Tutti oggi possiedono un sito internet, uno strumento indispensabile per chi gestisce un’attività ma largamente utilizzato anche da chi  desidera farsi conoscere oppure condividere le proprie idee.

Tuttavia la progettazione  siti internet non è un percorso semplice e molto spesso si “sottovaluta” il grande lavoro che sta dietro la creazione di un potale .Si perchè la creazione di un sito internet, davvero funzionale, deve essere il giusto connubio tra creatività e tecnologia, senza trascurare cioè la parte grafica ma neanche il profilo tecnologico. Per quanto concerne il primo, un sito internet ben strutturato deve avere un’interfaccia grafica semplice e allegra, ma allo stesso tempo usabile e facilmente navigabile e che quindi permetta ai vostri visitatori di trovare nel modo più rapido possibile quello che stanno cercando. In caso contrario il rischio che si corre è noto: gli utenti sono pigri e preferiscono passare al sito successivo anzichè mettersi a “spulciare” il vostro.

Per questo generalmente, sebbene non esistano delle regole “canoniche” per il Web, si prediligono siti dal layout grafico semplice e schematico, riproposto in ogni pagina del sito, per non dare all’utente l’errata convinzione di navigare in un portale diverso passando da una pagina all’altra, senza dimenticare di facilitare la consultazione delle  pagine e di segnalare chiaramente i link e gli altri elementi utili alla navigazione così da non disorientare i nostri utenti.

Se la veste grafica è importante non è però sufficiente a rendere funzionale il vostro sito. Non si deve, infatti, dimenticare di unire ad un buon “abito” un’altrettanto forte e ben strutturato supporto tecnologico che permetta al vostro sito di essere utilizzato con la stessa convenienza da diverse tipologie di utenti. Ad esempio, quelli meno esperti, amano essere guidati nella navigazione, mentre altri, quelli più ferrati, preferiscono utilizzare delle scorciatoie di navigazione.

Questo sono solo alcuni degli elementi da tener presento quando si realizza un sito, elementi che non possono essere trascurati e senza i quali il vostro portale difficilmente emergerà, distinguendosi dagli altri.

Facebook e la sifilide 0

mar26

Il professor Peter Kelly, direttore della sanità pubblica di Teesside, in Inghilterra, ha dichiarato che il suo staff avrebbe trovato un collegamento fra il fenomeno dei social network ed il diffondersi della sifilide, in special modo fra le giovani donne, in quanto “i siti di social networking rendono più facile incontrare partner per sesso occasionale.”

Forse il prof. Kelly dovrebbe anche considerare le responsabilità del suo dipartimento nel non aver promosso con adeguato successo metodi di prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili…

(Fonte: Telegraph)

L’eredità di Tron 0

mar11

tron

Magari sembrerà un po’ fuori tema, ma è uscito il nuovo trailer di Tron Legacy. D’altronde qualsiasi comunità virtuale che si rispetti sarà presto inondata da video ed immagini sull’argomento, e quindi perché non accennarne anche qui?

VoxOx 0

feb22

VoxOx è un nuovo servizio di TelCentris™ che riunisce in un unico strumento tutti i mezzi di comunicazione più frequentemente usati sulla rete: mail, chat, messaggi istantanei, scambio di file, chiamate video, voce e fax. Niente di rivoluzionario, ma certamente un pacchetto che stupisce per completezza considerando che, almeno al momento, è completamente gratis.

Ovviamente è possibile collegarsi ai network più in voga come Myspace, Facebook, Skype ed MSN. Non so, invece, se sia già previsto un widget da inserire sul proprio sito web per comunicare con i propri utenti, come ad esempio permette Meebo.

Provate VoxOx e condividete le vostre esperienze su Comunità Virtuale!

Social Search 0

feb15

Il lancio di Google Buzz è stato strombazzato in lungo e in largo, al punto da portare a chiedersi cosa ci sia poi di tanto eclatante nel lancio di un Google Reader per social network. A parte aggregare i contenuti postati altrove (aumentandone la confusione) non mi pare che al momento si possa fare granché altro.

Il quadrò però andrebbe completato con una funzione meno nota che è stata introdotta di recente: la social search. Va detto che la funzione è appena uscita dallo stato di Beta ed è possibile usarla solo su google.com (quindi non ancora su google.it) ed ovviamente bisogna essere loggati con il proprio utente Google.

Se la funzione è attiva, i risultati di una ricerca saranno completati da contenuti presi dal vostro “circolo sociale”. In pratica, compariranno post dei vostri amici su Facebook, colleghi su LinkedIn, gruppi preferiti su Last.fm e così via. Ovviamente il sistema non si limita a prelevare i dati da Facebook, LinkedIn e Last.fm, ma conoscendo i siti, i blog e i forum su cui gli amici (e gli amici degli amici) a loro volta postano i loro contenuti, raggiunge ed aggrega tutto quello che questi vogliono condividere con noi e ce lo mostra a corredo delle nostre ricerche, scegliendo ovviamente gli articoli più pertinenti.

Se volete provarla, la difficoltà maggiore sta nel convincere il vostro browser a lasciare la versione italiana di Google e tornare a quella originaria. Per farlo, seguite semplicemente questo link. Se volete avere un’idea del circolo sociale che Google ha costruito in base al vostro profilo, andate nelle Impostazioni di Social Search. Per cambiarvi volto , invece, dove agire sul vostro profilo Google, o crearne uno, se non ne avete.

Karma e sangue (non necessariamente freddo) 0

dic14

Risulta molto interessante, la mattina dopo, farsi un giro nei siti social per vedere come all’estero viene commentata la notizia italiana del giorno, che in questo caso è l’aggressione al premier Silvio Berlusconi.

Reddit, grazie al fatto che la notizia è andata in home page, ci riserva tutta una serie di commenti, dai favorevoli e contrari, quelli che non si picchiano i vecchi, ai teorici della cospirazione che suppongono che si tratti di una messinscena, quelli insospettiti dalla prontezza con cui l’aggressore è stato identificato come malato mentale dai media, fino a quelli che aspettano che venga pubblicato il giochino Flash per emulare le gesta del “terrorista”.

Il quale, tale Massimo Tartaglia, ha subito avuto in dote per il suo gesto una pagina Facebook che, al momento, conta 44000 fans - e se ne aggiungono centinaia al minuto; e per aggiornamenti in tempo reale, sintonizzatevi su Twitter. (Linko google, ché al momento tuitter non sembra funzionare.)

L’interrogativo Twitter 0

dic9

Quando una domanda resta senza risposta, non è necessariamente a causa della difficoltà insita nel quesito. Talvolta, è la domanda stessa ad essere sbagliata.

Sento spesso chiedere lumi su Twitter — “Come funziona Twitter?”, “Come si usa?” — quasi che debba esistere un modello comportamentale al quale conformarsi per ogni cosa: quasi che l’uso consista nel farsi usare! OK, è certamente più comodo fare come fanno gli altri piuttosto che inventarsi un modo per sfruttare uno strumento che non è ancora stato esplorato a fondo, in tutte le sue potenzialità, quasi una nuova prateria del web.

Meglio chiedersi perciò: “Come posso usare Twitter?” Chiunque investa denaro in qualsiasi forma di business è preoccupato della propria presenza online, ed il 2009 è stato l’anno di Twitter. Persino i motori di ricerca più blasonati hanno dovuto rivedere le loro strategie di indicizzazione per restare al passo con il paradigma del life blogging, dei post “in tempo reale”. Le informazioni diventano obsolete nel giro di ore, e devono essere aggiornate di continuo. I SEO hanno il loro bel daffare a tenere il passo della Google Dance.

Chi è stato, quindi, ad aver interpretato meglio questo fenomeno fino ad ora? The Big Money, l’appendice business di Slate, ci offre la classifica delle prime 12 compagnie, basata sul numero di Follower. Sono stati presi in considerazione gli account che hanno superato il milione di utenti.

Al primo posto si piazza il New York Times, seguito dal canale di intrattenimento E! Online e dalla NBA. Molti di questi canali sono semplici copie di feed RSS del sito, per cui si potrebbe pensare che il loro successo è dovuto in larga parte al loro “nome”.  Tuttavia risulta che le grandi multinazionali sono in minoranza rispetto a nuovi arrivati che operano esclusivamente (o prevalentemente) sul web.

L’articolo evidenzia come la funzionalità Suggested User, che suggerisce canali a cui iscriversi in base ai gusti dell’utente, ha una grande influenza nel permettere ad un canale di raggiungere il tipo di cifre (milioni di utenti) preso come riferimento: alcune compagnie sembrano preferite rispetto ad altre, creando discrepanze anche notevoli, come il milione e mezzo di followers di Jet Blue contro i 35000 di Comcast Cares, nonostante si tratti in entrambi i casi di assistenza  ai clienti.

Proprio i servizi di assistenza sembrano aver trovato casa su Twitter: il funzionamento in tempo reale, la reciprocità con cui ci si scambia messaggi (confronta con la quasi unidirezionalità delle fan page di Facebook) e la trasparenza con cui il tutto accade danno agli utenti l’impressione che le compagnie si occupino realmente del loro particolare problema, ponderino i loro suggerimenti, ascoltino le loro critiche.

Tutto qui, Twitter? Un sistema per sostituire i call center? Il futuro ci sorprenderà. Ancora una volta.

Leggi: The Big Money Twitter 12

Il mercato della conoscenza 1

nov23

Il contenuto generato dagli utenti è diventato centrale nel ciclo vitale di un qualsiasi sito web. Questo ha anche portato alla nascita di interi siti basati unicamente su questo nuovo paradigma. Da Experts Exchange passando per il defunto Google Q&A (poi Google Answers) fino al recente, ma ormai leader nel settore “popolare”, Yahoo! Answers, si fanno sempre più strada i siti in cui chiedere informazioni ad altri utenti umani, per arrivare laddove nessun motore di ricerca è mai arrivato ancora: capire i bisogni dell’utente ed indirizzarlo verso la soluzione che desidera, senza lasciargli l’arduo compito di esaminare centinaia di risultati spesso discordanti, se non fuorvianti.

Grazie all’ottima indicizzazione che ricevono dagli stessi motori di ricerca, questi siti stanno ormai soppiantando i vecchi newsgroup di USENET (che sopravvivono soprattutto grazie a Google Gruppi), nonostante (o forse anche grazie al fatto che) il loro meccanismo di domanda e risposta sia molto più rigido e non consenta interazione continua fra l’utente che fa la richiesta e quelli che provano a soddisfarla.

Ispirato al coreano Knowledge Search di Naver, il servizio di Yahoo usa i classici mezzi per incentivare gli utenti alla partecipazione: sistema di punteggi a livelli, con tanto di badge per condividere i propri avanzamenti su forum, blog e social network; riconoscimenti speciali per gli utenti più attivi (gli Answeriani DOC); un sistema di moderazione basato sulla reputazione degli utenti, per tenere a bada troll e spammer; dulcis in fundo, un sistema di selezione (alla Digg) delle domande e risposte più meritevoli allo scopo di promuoverle in prima pagina.