mag21
Fresca fresca, insieme alla presentazione di un nuovo codec video (il VP8) che Google vorrebbe vedere come standard libero per il web, arriva la presentazione della piattaforma Google TV.
Prima di scoprire cosa sia, è bene precisare cosa Google TV non è: non si tratta di un apparecchio televisivo, o di altro genere, e non si tratta di un nuovo canale tematico del digitale terrestre.
Google TV è una piattaforma software che farà da intermediario fra chi produce contenuti video (informazione, fiction, intrattenimento musicale e quant’altro) ed il potenziale pubblico, o più precisamente gli strumenti (televisori, smartphone, computer e quant’altro) che tale pubblico usa per fruire dei contenuti.
In arrivo, per ora, ci sono una serie di televisori HD e lettori Bluray della Sony, un box della Logitech da collegare al televisore non abilitato, ed un servizio fornito ai clienti della piattaforma satellitare DISH. Su un dispositivo che implementa il software (perché di questo si tratta) sviluppato da Google, la ricerca dei contenuti non avviene più necessariamente per canale: all’accensione del dispositivo, vi accoglie la familiare casella di ricerca di Google, dove sarà possibile digitare ciò che si vuole vedere.
Il tutto, ovviamente, tramite connessione ad Internet. I possibili sviluppi sono infiniti.
apr7
Nel grande mondo della rete, sembra montare il fenomeno ASmallWorld, già ribattezzato da alcuni Snobster. Il sito, che non prevede iscrizioni e funziona solo ad inviti, si propone come un punto di incontro per gente “di un certo livello”, facendo leva proprio sul fatto che l’ammissione alla comunità viene data come privilegio, piuttosto che lasciata aperta a tutti. Gli utenti vengono invitati ad invitare e connettersi solo con persone che conoscono in maniera diretta.
Gli utenti che violano il codice di comportamento del sito, creando profili fittizi o vantando conoscenze che non posseggono, vengono attivamente “esiliati” dal sito: quando proveranno a connettersi dopo l’esclusione, la grafica del sito sarà cambiata, le loro connessioni scomparse, ed il titolo del sito reciterà “A Big World”.
La domanda sorge spontanea: chi mi passa un invito?
mar26
Il professor Peter Kelly, direttore della sanità pubblica di Teesside, in Inghilterra, ha dichiarato che il suo staff avrebbe trovato un collegamento fra il fenomeno dei social network ed il diffondersi della sifilide, in special modo fra le giovani donne, in quanto “i siti di social networking rendono più facile incontrare partner per sesso occasionale.”
Forse il prof. Kelly dovrebbe anche considerare le responsabilità del suo dipartimento nel non aver promosso con adeguato successo metodi di prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili…
(Fonte: Telegraph)
mar12
Da stamattina Facebook ha introdotto un nuovo sistema di suggerimenti per le fan page. Non vengono più segnalate direttamente le pagine di cui sono fan i propri amici, ma le pagine che hanno diretta attinenza con altre pagine di cui siamo fan.
Con un esempio: non più “diventa fan dei Queen (perché) tre tuoi amici sono già fan”; ma “diventa fan dei Queen (perché) sei fan dei Pink Floyd“. Ovviamente, il collegamento fra Queen e Pink Floyd viene molto probabilmente derivato, ancora una volta, dai gusti dei propri amici: quelli fra i miei amici che sono fan dei Pink Floyd sono anche fan dei Queen.
Una rivoluzione? Certo, no! Ma un interessante cambio di prospettiva in cui, alla quantità di preferenze (segnalazioni di pagine con più amici fan) si sostituisce la qualità: vengono prese in esame le pagine che hanno più affinità con i propri gusti, scoprendo magari di avere in comune con le proprie conoscenze più di quanto immaginassimo.
Per non parlare dei possibili utilizzi a fini promozionali di questa nuova caratteristica…
mar11

Magari sembrerà un po’ fuori tema, ma è uscito il nuovo trailer di Tron Legacy. D’altronde qualsiasi comunità virtuale che si rispetti sarà presto inondata da video ed immagini sull’argomento, e quindi perché non accennarne anche qui?
mar5
Molte persone preferiscono avere rapporti sociali nel mondo virtuale piuttosto che nella vita reale. Insoddisfazioni, paure, insicurezze portano molti a relazionarsi con gli altri in chat. Parlare in chat dei propri problemi è facile, non c’è un viso, nessuno ti conosce e ci si sente liberi di non essere giudicati. E’ proprio questo che spinge i più a registrarsi a community come ircnapoli o irclove. Altro discorso è per le community in cui si cerca l’anima gemella come meetic una vera e propria agenzia matrimoniale.
Esistono poi community di settore come la cucina o l’astronomia dove tutti condividonbo un interesse comune. A volte gli incontri virtuali sfociano nel reale.
feb25
Un articolo su Wired ribalta il luogo comune secondo cui il social networking sia un danno per la produttività, quanto meno per chi svolge lavori che richiedono conoscenza, design, creatività.
Secondo l’autore, il dato secondo cui il microblogging contribuisce ad un decurtamento di 1.5 punti percentuali della produttività complessiva parte dal presupposto che il tempo speso in quel modo sia tempo sprecato. Questo, “tradisce una certa ignoranza del processo creativo. Gli uomini non sono progettati per mantenersi costantemente concentrati sui compiti che gli vengono assegnati. Abbiamo bisogno di pause di tanto in tanto per sollevare il nostro pensiero dalla pressione.”
Attenzione però: questo non vuol dire che uno dovrebbe mettersi a giocare a Campo Minato ogni volta che gli viene voglia. Secondo Don Ambrose, della Rider University, i risultati migliori si ottengono “esponendo la mente ad una serie di informazioni completamente nuovo, piuttosto che semplicemente scaricando lo stress mentale. In questo modo, infatti, si incoraggia l’associazione creativa, il mettere insieme concetti apparentemente incorrelati — elemento fondamentale del processo di creazione.”
L’articolo completo su Wired.
feb22
VoxOx è un nuovo servizio di TelCentris™ che riunisce in un unico strumento tutti i mezzi di comunicazione più frequentemente usati sulla rete: mail, chat, messaggi istantanei, scambio di file, chiamate video, voce e fax. Niente di rivoluzionario, ma certamente un pacchetto che stupisce per completezza considerando che, almeno al momento, è completamente gratis.
Ovviamente è possibile collegarsi ai network più in voga come Myspace, Facebook, Skype ed MSN. Non so, invece, se sia già previsto un widget da inserire sul proprio sito web per comunicare con i propri utenti, come ad esempio permette Meebo.
Provate VoxOx e condividete le vostre esperienze su Comunità Virtuale!
feb15
Il lancio di Google Buzz è stato strombazzato in lungo e in largo, al punto da portare a chiedersi cosa ci sia poi di tanto eclatante nel lancio di un Google Reader per social network. A parte aggregare i contenuti postati altrove (aumentandone la confusione) non mi pare che al momento si possa fare granché altro.
Il quadrò però andrebbe completato con una funzione meno nota che è stata introdotta di recente: la social search. Va detto che la funzione è appena uscita dallo stato di Beta ed è possibile usarla solo su google.com (quindi non ancora su google.it) ed ovviamente bisogna essere loggati con il proprio utente Google.
Se la funzione è attiva, i risultati di una ricerca saranno completati da contenuti presi dal vostro “circolo sociale”. In pratica, compariranno post dei vostri amici su Facebook, colleghi su LinkedIn, gruppi preferiti su Last.fm e così via. Ovviamente il sistema non si limita a prelevare i dati da Facebook, LinkedIn e Last.fm, ma conoscendo i siti, i blog e i forum su cui gli amici (e gli amici degli amici) a loro volta postano i loro contenuti, raggiunge ed aggrega tutto quello che questi vogliono condividere con noi e ce lo mostra a corredo delle nostre ricerche, scegliendo ovviamente gli articoli più pertinenti.
Se volete provarla, la difficoltà maggiore sta nel convincere il vostro browser a lasciare la versione italiana di Google e tornare a quella originaria. Per farlo, seguite semplicemente questo link. Se volete avere un’idea del circolo sociale che Google ha costruito in base al vostro profilo, andate nelle Impostazioni di Social Search. Per cambiarvi volto , invece, dove agire sul vostro profilo Google, o crearne uno, se non ne avete.
feb8
Una segnalazione rapida per Search Stories, sito in cui Google ci fa sapere che ogni ricerca è un’impresa, e va affrontata con le armi giuste.